Piacenza, arresti e perquisizioni contro la lotta vincente dei facchini della Tnt
Massimo Franchi, 11.03.2021, “Il Manifesto”
Repressione . I decreti Salvini usati contro i lavoratori: due sindacalisti Si Cobas ai domiciliari, 29 denunciati. Proteste davanti alla Questura
Una manifestazione del Si Cobas
Avevano
vinto la loro battaglia per i diritti e la dignità del lavoro dopo una lotta
durata una settimana ai magazzini Tnt di Piacenza a inizio febbraio: niente
licenziamenti come nel resto d’Europa per la fusione con FedEx ma significativi
miglioramenti economici. Ma ieri è arrivata «la vendetta» delle forze
dell’ordine e della magistratura che applicando i decreti Salvini ha portato
addirittura agli arresti domiciliari per due sindacalisti del Si Cobas (Carlo e
Arafat) e a cinque divieti di dimora in provincia di Piacenza ad altri lavoratori
e militanti del collettivo Controtendenza, con 21 perquisizioni effettuate
nella notte di martedì e ben 29 persone complessivamente indagate «ritenuti
responsabili, a vario titolo, in concorso tra di loro, dei reati di resistenza
aggravata a pubblico ufficiale, lesione personale aggravata e violenza privata,
occupazione del suolo pubblico aggravata», oltre a multe per 13mila euro per le
violazioni della normativa anti-covid e l’applicazione di quattro misure di
prevenzione dell’avviso orale e cinque avvii di procedimento per altrettante
revoche del permesso di soggiorno sempre contro i facchini Tnt, come elencato
dal procuratore di Piacenza Grazia Pradella per «i fatti iniziati il 28 gennaio
e conclusi il 5 febbraio, reati comuni che nulla hanno a che fare con
l’esercizio legittimo dell’attività sindacale: il blocco dei camion con un
metodo violento, sino a giungere a un grave episodio di resistenza ai danni
delle forze dell’ordine», ha spiegato in una conferenza stampa.
Fuori dalla questura era in corso il presidio di protesta del Si Cobas e di
Controtendenza.
«Ben 25 operai della Tnt sono stati portati in questura dopo perquisizioni in
casa e due coordinatori del SiCobas, Carlo ed Arafat, sono stati arrestati ai
domiciliari con accuse di resistenza aggravata per gli straordinari scioperi
alla Tnt di 13 giorni contro l’arroganza della FedEx che si conclusero con un
accordo in Prefettura – denuncia e esprime solidarietà Rifondazione comunista –
. Un’operazione gravissima che suona come il biglietto da visita del nuovo
governo schierato dalla parte della multinazionale contro i lavoratori. E’ una
vera e propria vendetta e il segnale della volontà di applicare fino in fondo
le norme liberticide dei decreti Salvini».